Il Laser LLLT (Low Level Laser Therapy) in Fisioestetica

Con questo breve articolo voglio spiegarti cos'è e quando è bene utilizzare il laser LLLT in quanto può essere un valido alleato per migliorare la cellulite e le adiposità localizzate, che purtroppo affliggono tutti noi.

4/15/2022
Fisio Estetica
Sara Longoni

Conosciamo il Laser LLLT (Low Level Laser Therapy) in Fisioestetica

Nella medicina estetica esistono due tipi di laser:

  • Laser ablativi ad alta energia che vengono utilizzati per l’acne, la rimozione dei tatuaggi e delle cicatrici, per l’epilazione e per la chirurgia.
  • Laser non ablativi, conosciuti anche come laser “a freddo”: l laser LLLT rientra proprio tra questi ed è molto utilizzato nella lotta contro la cellulite e le adiposità localizzate. Il laser LLLT è definito soft laser ed agisce sulla permeabilità cellulare attraverso la biostimolazione

La cellulite: il nemico comune delle donne 

Per poter comprendere il meccanismo d’azione del laser e come questo può aiutarti a combattere la cellulite è bene prima conoscere cosa si intende con il termine cellulite

Il termine tecnico per definire la cellulite è pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS); ti invito a leggere l’articolo “come eliminare la cellulite”che trovi sul nostro sito per approfondire al meglio di cosa si tratta. 

Molto spesso infatti noi donne crediamo di avere la cellulite perché vediamo sui glutei o sulle cosce dei buchini e andiamo subito in panico; non sempre però questi segnali visivi indicano la presenza di cellulite!

Affidarsi ad un team di esperti del settore per una attenta valutazione potrà aiutarti a capire se questi buchini sono indice di:

  • cellulite
  • disordini circolatori
  • ipotonicità dei tessuti.

Questo è molto importante perché i trattamenti da seguire cambiano in base alla condizione in cui ti trovi. 

Nel caso in cui tu avessi una ipotonicità dei tessuti il laser non fa al caso tuo ma è più opportuno iscriverti in palestra e iniziare a rinforzare la muscolatura!

Se invece sono presenti disordini circolatori potresti aver bisogno di un parere medico.

Ricordati che affidarti a degli esperti è sempre la soluzione migliore; questo ti permetterà di avere informazioni chiare sulla tua situazione e ti consentirà di scegliere il miglior percorso adatto a te. 

Perché utilizzare un laser freddo per ridurre la cellulite?

La cellulite si trova nello strato più profondo della pelle: il derma. Questo ci spiega perché non può essere rimossa utilizzando i laser caldi; ora che il laser ablativo riesce a raggiungere il derma abbiamo già creato un danno al resto della pelle andando a bruciarla. 

Proprio per questo motivo sono stati creati i laser LLLT che hanno le seguenti caratteristiche:

  • Lunghezza d’onda di 650 nanometri: in questo modo è possibile arrivare fino al derma in profondità.
  • Potenza di 40 mwatt/cm2: questo valore è essenziale in quanto un valore maggiore andrebbe ad inibire la cellula rendendo vano l’aspetto di biostimolazione.  

Attraverso il laser LLLT si ottiene una stimolazione della cellula rendendola più operativa per la produzione di energia. Il laser non è altro che un fascio di luce rossa; questo fascio a contatto con le cellule produce un cambiamento mitocondriale andando ad agire sulla catena respiratoria della cellula stessa aumentando la produzione di energia. Producendo una maggiore quantità di energia la cellula sarà in grado di accelerare il suo metabolismo andando a consumare maggiori calorie. 

Il laser LLLT è in grado di accelerare il metabolismo cellulare per ridurre la cellulite e l’adiposità localizzata

Ottimale sarebbe combinare le sedute di laserterapia con sedute di esercizio fisico abbastanza intenso, così da incentivare ancora di più l’aumento del metabolismo. 

Meccanismi di azione del Laser LLLT

Il laser LLLT agisce tramite due meccanismi:

  • Aumento della produzione di collagene: avviene attraverso un meccanismo diretto grazie all’azione fotobiologica del laser, che illumina il fibroblasto (cioè le specifiche cellule deputate alla produzione di collagene). 

Questo fa in modo che la pelle nell’area trattata risulti più tonica, andando a migliorare l’aspetto visivo della cute. 

  • Aumento del metabolismo cellulare: avviene attraverso un meccanismo indiretto in cui il laser, attraverso i radicali liberi, induce un cambiamento della permeabilità della cellula. In poche parole devi pensare alla cellula come ad un palloncino: il laser, grazie all’azione dei radicali liberi, bucherella tutta la superficie del palloncino in modo tale da aumentare gli scambi tra la cellula e l’esterno. 

È opportuno abbinare l’azione del laser con quello della radiofrequenza o della tecarterapia in quanto queste terapie sono necessarie per aumentare la vascolarizzazione della zona. 

Portare più sangue nella zona trattata significa aumentare anche l’apporto di ossigeno, essenziale per produrre energia nella cellula. 

In cosa consiste una seduta di Laser LLLT?

Come ti dicevo in precedenza è bene che tu ti reca in un centro di esperti nell’ambito della fisioterapia dermato-funzionale. Solo con una attenta Prima Valutazione infatti riuscirai ad inquadrare il tuo problema e capire se il laser è la strada giusta per te; la prima valutazione è essenziale perché è proprio da questa che la fisioterapista imposterà il tuo percorso personalizzato.

Solitamente il trattamento viene eseguito 2 volte a settimana per le prime 2 settimane e poi si diminuisce a 1 volta a settimana per altre 2-3 settimane. Successivamente verrà impostato un programma di mantenimento con sedute dilazionate circa una volta al mese fino alla conclusione del percorso.

Ricorda, però, che il numero di sedute può variare a seconda della gravità del problema; proprio per questo motivo è fondamentale eseguire una valutazione con personale specializzato nel trattamento dei tessuti molli.

Ecco un esempio di laser LLLT utilizzato per ridurre l’adiposità localizzata

Il laser LLLT è indolore e non comporta arrossamento della zona trattata.

Alla fine della seduta la fisioterapista potrà effettuare alcune manovre di linfodrenaggio manuale (link articolo linfodrenaggio manuale) così da aiutarti a drenare tutto ciò che è uscito dalla cellula grazie all’azione del laser. Questo permetterà di ottenere un risultato ancora migliore. 

Attenzione però, non devi pensare che dei semplici macchinari possano aiutarti ad eliminare completamente la cellulite. Hai presente il detto “chi bella vuole apparire un poco deve soffrire”? Ecco, purtroppo in ambito estetico è proprio così.

I macchinari e tutti i trattamenti “passivi” sono sicuramente una parte essenziale del lavoro, ma devi ricordarti che è importantissimo anche:

  • Idratarsi in modo costante: proprio per questo motivo alla fine della seduta ti verrà offerta una tisana. 
  • Alimentarsi in modo sano ed equilibrato: questo punto non è sempre facile soprattutto perchè viviamo in una società dove il cibo la fa da padrone (basti pensare a quanti programmi televisivi di cucina vengono trasmessi ogni ora). Consiglio quindi di farsi seguire, almeno nelle fasi iniziali, da un nutrizionista così da apprendere le linee guida da seguire. 
  • Allenarsi e tenere uno stile di vita attivo: sarebbe ottimale che tu riuscissi ad allenarti almeno 3 volte alla settimana; non è importante cosa andrai a fare, ma l’importante è muoversi. 

Scegli quindi una attività che ti diverte come una passeggiata serale con le amiche, dove poter fare una bella chiacchierata (così da unire l’utile al dilettevole).

Cerca di fare le scale al posto che prendere l’ascensore o di utilizzare meno la macchina per i brevi tragitti e le commissioni da effettuare in paese. 

Questi piccoli accorgimenti potranno fare davvero la differenza!

Gli effetti del Laser LLLT

Attraverso l’utilizzo del Laser LLLT andiamo quindi a:

Svuotare gli adipociti: i lipidi che fuoriescono dalla cellula grazie all’azione dei radicali liberi vengono eliminati con le normali vie metaboliche; è essenziale quindi concludere il trattamento con il drenaggio altrimenti potremo agevolare la ritenzione idrica e la formazione di edema extracellulare ed intracellulare.
Per questo motivo la fisioterapista abbinerà sempre il laser con tecniche di trattamento che favoriscono il drenaggio dei liquidi, come: 

Produrre nuovo collagene: stimolando l’azione dei fibroblasti e rendendo così la pelle più tonica.

Gli effetti biologici del laser sono:

  • Aumentare la permeabilità cellulare
  • Aumentare i processi metabolici delle cellule
  • Effetto termico
  • Aumentare il microcircolo venoso e linfatico
  • Aumentare lo scambio intra ed extra cellulare
  • Stimolare i fibroblasti
  • Migliorare l’aspetto della pelle riducendo la “buccia d’arancia”
  • Prevenire e trattare l’invecchiamento cutaneo
  • Contrastare gli effetti del crono-aging e foto-aging del viso
Il Laser LLLT è utilizzato anche nel trattamento viso per prevenire l’invecchiamento cutaneo

Controindicazioni al Laser LLLT

Questa terapia è indolore e non ha grandi controindicazioni; gli unici casi in cui è sconsigliata sono:

  • donne in gravidanza 
  • zone con ferite aperte o infette
  • pazienti con impianto di pacemaker.

Non affidarti mai a chi inizia a trattare la tua cellulite senza averti prima sottoposte alcune domande che indagano la possibile presenza di controindicazioni.

Conclusioni sul laser LLLT

Il laser LLLT è un valido alleato nella lotta contro la cellulite e le adiposità localizzate. Come hai potuto leggere nell’articolo, la sua azione principale è svolta nell’aumentare il metabolismo cellulare, per favorire lo svuotamento delle cellule di grasso e la formazione di nuovo collagene. È essenziale però che il trattamento sia accompagnato da uno stile di vita sano: mangiare bene e muoversi sono alla base di qualsiasi risultato tu voglia ottenere. 

Nei nostri centri abbiamo messo a punto un efficace metodo per garantirti il migliore dei risultati grazie a un Team di esperti in Medicina Estetica, Nutrizione e Fisioterapia Dermato-Funzionale: il Percorso di Fisio-Estetica.

Non esitare a contattarci per qualsiasi informazione e per prenotare la tua valutazione. 

Ti stiamo aspettando.

Bibliografia:

Sara Longoni

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