Il Linfodrenaggio manuale

Il linfodrenaggio è un massaggio conosciuto maggiormente dalle donne perché spesso utilizzato per ridurre la cellulite. Con questo articolo voglio spiegarti cos’è il linfodrenaggio manuale, perché è importante, quali sono i suoi benefici e a chi è rivolto.

4/15/2022
Fisio Estetica
Sara Longoni

Cos’è il linfodrenaggio manuale?

Il linfodrenaggio o Drenaggio Linfatico Manuale (DLM) è una particolare tecnica di massaggio ideata negli anni 30 dai coniugi Vodder.

Nei nostri studi Fisio Salute questa tecnica viene eseguito da un Fisioterapista; questo perché l’esecuzione dei questo tipo di massaggio è abbastanza difficile e soprattutto perché i fisioterapisti hanno una importante conoscenza del sistema linfatico, che è alla base di una buona riuscita del trattamento.

Se sei abituato a svolgere massaggi sai benissimo che l’operatore utilizza olio o creme per effettuarli; nel linfodrenaggio questo non avviene.

Infatti il linfodrenaggio agisce principalmente sul sistema linfatico; è un massaggio che favorisce il drenaggio dei fluidi linfatici attraverso movimenti lenti, leggeri e ripetuti più volte per adattarsi al movimento della linfa. Le tecniche manuali effettuate dall’operatore hanno lo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici che ristagnano nei tessuti.

Con il termine drenaggio si intende la mobilizzazione del liquido interstiziale dalla zona dove si è accumulato in direzione di uno sbocco (le stazioni linfonodali); è proprio per questo motivo che con il linfodrenaggio si ottengono effetti positivi sulla microcircolazione della linfa.

Il linfodrenaggio manuale è un massaggio eseguito con movimenti lenti, leggeri e ripetuti

Quali sono le funzioni del linfodrenaggio manuale?

Il linfodrenaggio svolge una serie di azioni sul corpo:

  • Azione antiedemigena: il linfodrenaggio permette di drenare l’edema e combattere così gli accumuli linfatici. L’edema si può formare in seguito a:
  • Traumi (come una distorsione di caviglia)
  • Interventi chirurgici (come una mastectomia o in seguito ad un intervento di protesi al ginocchio).
  • Ritenzione idrica (fenomeno che colpisce maggiormente le donne e che comporta poi la comparsa della cellulite). Per questo è molto utilizzato nell’ambito della medicina estetica.
  • Azione rilassante: attraverso il linfodrenaggio si ha l’attivazione del Sistema Nervoso Vegetativo Parasimpatico perché il massaggio viene effettuato con manipolazioni lente e leggere ripetute sulla pelle. È un ottimo modo per ridurre lo stress che è presente nella vita di ognuno di noi.
  • Azione sul sistema muscolare: il linfodrenaggio esercita un'azione rilassante sulla muscolatura scheletrica; è quindi molto utile in caso di contratture. Attraverso i ripetuti stimoli leggeri, il linfodrenaggio agisce anche sulla muscolatura viscerale migliorandone i meccanismi automatici.
  • Azione sul sistema immunitario: il linfodrenaggio permette di eliminare il ristagno di liquido nei tessuti; questo comporta anche l’eliminazione delle tossine. Attraverso queste tecniche viene agevolato anche il passaggio di linfociti, macrofagi e anticorpi nel circolo sanguigno, i responsabili della protezione del nostro organismo. 

Quali sono i benefici del linfodrenaggio manuale?

Come abbiamo già visto in precedenza il drenaggio linfatico manuale può essere utilizzato per portare benefici in caso di:

Problemi del sistema circolatorio

  • Vene varicose e teleangectasie: questo problema viene riscontrato maggiormente nel sesso femminile tra i 30 e i 60 anni. Sono delle vene superficiali che sporgono dalla cute; al tatto sono dure e nodose e spesso fanno male. La loro presenza indica un ristagno venoso; questo significa che il sangue venoso ha difficoltà a tornare dalla periferia verso il cuore. Con il linfodrenaggio possiamo andare a migliorare questa condizione.
Esempio di teleangectasie: dimostrazione di difficoltà circolatoria del sangue
  • Ritenzione idrica e Cellulite: La cellulite è un inestetismo che compromette la microcircolazione sanguigna e il sistema linfatico. Il linfodrenaggio, agendo sul sistema linfatico, aiuta a combattere questo inestetismo che se non preso in tempo continuerà a peggiorare rischiando di diventare permanente. Se vuoi saperne di più sulla cellulite e sulle modalità con cui agire per combatterla ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra Guida Completa per eiminare la cellulite (link articolo Come eliminare la cellulite: la guida completa)

Problemi in seguito a chirurgia

  • Edemi post operatori: in seguito ad un intervento, nella zona operata è molto comune si verifichi gonfiore. Inoltre nel post-operatorio è consigliato stare a riposo; il fatto di stare fermo non aiuta il ritorno venoso e di conseguenza l’edema aumenta ancora di più. Attraverso il massaggio linfatico possiamo aiutare il deflusso del liquido infiammatorio.
  • Linfedemi post tumorali: Spesso quando siamo in presenza di un tumore si effettua un intervento chirurgico di asportazione dove vengono rimossi anche i linfonodi interessati. Questo comporta un accumulo di liquido linfatico, in quanto sono state tolte delle stazioni di sbocco. Il linfodrenaggio in questi casi aiuta per assicurare un buon compenso alla circolazione linfatica ma per essere eseguito necessita della prescrizione medica.
Esempio di linfedema all’arto inferiore

Problemi legati allo stress e all’insonnia

Non è l’indicazione principale del linfodrenaggio ma essendo una tecnica che porta il paziente a rilassarsi, regola anche gli ormoni dello stress, con un conseguente miglioramento della quantità e della qualità del sonno.

A chi è utile il linfodrenaggio?  

Nel paragrafo precedente abbiamo visto le azioni che si ottengono tramite la corretta esecuzione di un massaggio linfodrenante.

Proprio per questo motivo posso dirti che il linfodrenaggio va bene un po’ per tutti:

  • Per chi si sente le gambe gonfie e pesanti dopo una intensa giornata di lavoro. Infatti oggi la maggior parte delle persone fa un lavoro sedentario (passa molte ore in piedi o seduto) e questo comporta problemi al sistema linfatico e circolatorio. Una seduta di linfodrenaggio potrebbe davvero alleviare la situazione.
  • Chi ha problemi di ritenzione idrica. Nel nostro centro puoi rivolgerti a fisioterapiste specializzate in fisiodermica; saranno in grado di eseguire un’attenta valutazione del tuo caso e potranno consigliarti il percorso più adatto alle tue esigenze.
  • Chi ha avuto traumi o interventi chirurgici recenti che hanno comportato la presenza di edemi.

Controindicazioni del linfodrenaggio

È bene informarti però delle controindicazioni del massaggio linfodrenante.
Ci sono persone infatti che non possono sottoporsi a questo tipo di massaggio o, prima di farlo devono sentire il parere del medico.

Le controindicazioni sono:

  •  Infezioni o malattie infettive acute
  • Tumori in fase di accrescimento
  • Trombosi venosa profonda
  • TBC (Tubercolosi)

È bene rivolgersi invece al proprio medico prima di svolgere una seduta di linfodrenaggio nel caso in cui ci sia una di queste condizioni:

  • infiammazioni croniche
  •  insufficienza cardiaca
  • tumori trattati chirurgicamente o con chemioterapia o radioterapia
  • insufficienza renale
  • asma bronchiale
  •  disturbi della tiroide

Come avviene una seduta di linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio è un massaggio molto rilassante come abbiamo detto precedentemente. Per questo nel nostro centro viene svolto in un ambiente tranquillo in completo silenzio.

Ti verrà chiesto di posizionarti sul lettino a pancia in su; per assicurarti il maggior comfort e relax possibile il fisioterapista potrà posizionare dei rotoli o cuscini in modo che la tua posizione sia la più comoda possibile.

Indipendentemente dall’area da trattare, il fisioterapista inizierà la seduta con l’apertura cervicale, una serie di manovre su testa, collo e clavicole. Questo consente di liberare i punti di sbocco del sistema linfatico e andare in questo modo ad aumentare e potenziare l’effetto del linfodrenaggio.  

Prima di iniziare il linfodrenaggio è fondamentale sbloccare i linfonodi del collo con specifiche manovre di apertura cervicale

Il lavoro sulla zona cervicale dura pochi minuti; dopodiché il fisioterapista passa a trattare la zona interessata. 

Quanto dura una seduta e quante sedute servono?

In base alla tua problematica la seduta può durare:

  • 30 minuti: se la zona da trattare è locale (in seguito ad una distorsione di caviglia o alla protesi di ginocchio si tratterà solo la parte interessata)
  • 1 ora: se la zona da trattare è più ampia (nel caso di ritenzione idrica dovranno essere trattate entrambe le gambe)
In base alla tua problematica la seduta di linfodrenaggio manuale può durare dai 30 ai 60 minuti

Per sapere il numero di sedute necessarie ti consiglio di venire in studio per una valutazione gratuita del tuo problema. Indicativamente posso dirti che:

  • In seguito a trauma o intervento chirurgico le sedute per ridurre l’edema saranno 4-5.
  • Se invece ci troviamo di fronte ad un problema del sistema linfatico (come può essere la ritenzione idrica o il gonfiore del braccio in seguito a mastectomia) allora ci vorranno molte più sedute (10-12 sedute) da ripetere più volte l’anno.

Conclusioni sul linfodrenaggio manuale

Il linfodrenaggio è una tecnica manuale poco conosciuta, ma come abbiamo visto può comportare svariati benefici in molte patologie. Dovremmo quindi tenere in considerazione questo trattamento più spesso, essendo anche un massaggio che ha poche controindicazioni e può essere utilizzato praticamente da tutti.

Nei nostri centri Fisio Salute è possibile comunque prenotare una prima valutazione gratuita, che ti permetterà di conoscerti ed intraprendere un percorso per la Tua bellezza.

Bibliografia:

Sara Longoni

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