Valutazione del Pavimento Pelvico: come si svolge e cosa aspettarsi

In questo articolo, ti spiegherò nel dettaglio come si svolge una valutazione del pavimento pelvico step by step. In questo modo potrai avere in anticipo tutte le informazioni di cui hai bisogno per prepararti al meglio alla tua visita.

4/15/2022
Fisioterapia
Federica Chiarion

Se ti è stata indicata la riabilitazione del pavimento pelvico, avrai sicuramente dovuto programmare una prima visita con un fisioterapista esperto specializzato in rieducazione pelvica; quasi sicuramente ti starai domandando come avviene una visita del pavimento pelvico e cosa devo aspettarmi e come devo prepararmi alla visita? Prosegui nell'articolo ed avrai le risposte alle tue domande.

Cos’è la riabilitazione del pavimento pelvico?

Innanzitutto, il pavimento pelvico è quella struttura composta da tessuto muscolare e fascio-legamentosa, responsabile di molte funzioni primarie del nostro organismo, come per esempio:

  • la funzione urinaria e defecatoria
  • la funzione di sostegno e sospensione degli organi pelvici (vescica, retto e utero)
  • la funzione sessuale
  • la gravidanza e il parto.

Così come tutte le altre parti del nostro corpo, anche il pavimento pelvico può subire disfunzioni, lesioni, patologie, infiammazioni e infezioni; ecco che allora anche il pavimento pelvico può essere riabilitato e rieducato alla sua funzione, grazie a trattamenti di riabilitazione pelvi-perineale.

La riabilitazione del pavimento pelvico esiste ormai da oltre 25 anni, ma non preoccuparti se non la conosci perchè la maggior parte delle persone non ne hai mai sentito parlare. È una branca di specializzazione della fisioterapia, infatti i fisioterapisti del pavimento pelvico hanno approfondito la loro formazione di base con corsi di specializzazione e master specifici sul pavimento pelvico.

Quali sono le disfunzioni del pavimento pelvico che posso trattare?

Le disfunzioni del pavimento pelvico che possono essere trattate sono:

  • incontinenza urinaria da sforzo, da urgenza o mista
  • vescica iperattiva
  • incontinenza fecale
  • stipsi e stitichezza
  • prolasso degli organi pelvici (cistocele, rettocele, isterocele, colpocele)
  • dolore pelvico cronico
  • vulvodinia
  • dispareunia e vaginismo
  • ipertono del pavimento pelvico
  • endometriosi
  • cistiti ricorrenti
  • cicatrici perineali (taglio cesareo, episiotomie, lacerazioni spontanee da parto)
  • esiti di interventi di chirurgia perineale

I trattamenti di riabilitazione del pavimento pelvico possono essere fatti sia in età fertile, sia in gravidanza e in menopausa; è consigliabile eseguire almeno una volta nella vita una valutazione del pavimento pelvico, ed è altresì raccomandato eseguirla nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e in menopausa, anche se in assenza di disfunzioni perineali.

E' raccomandato eseguire una valutazione del pavimento pelvico anche in gravidanza, in particolare all’inizio del secondo e del terzo trimestre.

In cosa consiste la prima visita fisioterapica del pavimento pelvico?

La valutazione del pavimento pelvico deve essere fatta da personale qualificato e specializzato nel trattamento delle disfunzioni perineali (come per esempio la fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico).

La prima valutazione può essere fatta sia se hai già in mano la diagnosi e le indicazioni di trattamento dell’urologo o ginecologo, sia se non hai ancora effettuato alcuna visita specialistica e quindi è ancora stata fatta alcuna diagnosi (ti ricordo che il fisioterapista non potrà effettuare una diagnosi, ma potrà raccogliere i sintomi e i segni presenti identificando la presenza di funzioni alterate; sarà poi suo dovere inviarti ad una valutazione più approfondita e specialistica, se necessario, con un urologo o ginecologo o proctologo).

Solitamente ha una durata di un’ora ed è caratterizzata da quattro step specifici:

  1. il colloquio
  2. l’osservazione della zona pelvi-perineale
  3. la valutazione manuale esterna ed interna
  4. la programmazione della riabilitazione pelvi-perineale.

Vediamoli nello specifico qui di seguito.

Step 1: il colloquio

La prima parte della valutazione è il colloquio: è fondamentale per poter inquadrare il problema del paziente. Infatti si tratta di una lunga intervista con la quale la fisioterapista cerca di raccogliere più informazioni possibili che la aiuteranno a capire quale è la disfunzione presente e dopodichè a impostare il miglior trattamento possibile. 

Ecco alcune domande di esempio che potrebbero essere fatte:

  • l’anamnesi recente e passata: le è mai stata diagnosticata qualche patologia? è mai stata sottoposta a interventi chirurgici? ha mai subito traumi o incidenti? è mai caduta sul sacro? quale attività lavorativa svolge? fa attività fisica? ha allergie? assume dei farmaci? è in età fertile o in menopausa? è in gravidanza? quante gravidanze e parti ha avuto? 
  • i sintomi: le capita mai di avere delle perdite urinarie? avverte un senso di peso al basso ventre?  ha difficoltà nella defecazione? avverte dolore nella zona perineale? avverte dolore durante i rapporti sessuali? 
  • le abitudini quotidiane: quante volte al giorno va in bagno per urinare o defecare? quanta acqua beve durante il giorno? utilizza lassativi? esegue lo stop-pipì? va in bagno preventivamente anche senza stimolo? deve spingere eccessivamente per svuotarsi? utilizza gel lubrificanti?
  • le visite mediche specialistiche: ha fatto recentemente una visita uro-ginecologica o proctologica? ha eseguito un pap-test? ha eseguito altri esami diagnostici? è seguita da un nutrizionista? e da un osteopata? (anche questa parte è molto importante: ricorda di portare con te tutta la documentazione medica specialistica che hai a disposizione).

E molte altre ancora…

Step 2: Osservazione della zona pelvi-perineale

Dopo aver raccolto tutte le informazioni riportate dal paziente e aver indagato in maniera approfondita alcuni aspetti durante il colloquio, è necessario passare all’esame obiettivo.

Non è necessario avere un particolare abbigliamento per la visita poichè ti verrà chiesto di togliere i pantaloni e gli slip in modo tale da avere una visuale chiara e diretta sulla zona perineale.Dovrai sdraiarti sul lettino con le gambe piegate e leggermente divaricate, cosí che la fisioterapista potrà proseguire con il secondo step della valutazione: l’osservazione.

La terapista andrà quindi a osservare lo stato di salute della cute e delle mucose della zona perineale: dovrà verificare se vi sono arrossamenti, abrasioni, lacerazioni o cicatrici.

Inoltre osserverà l’anatomia esterna del vostro pavimento pelvico e degli iati uretrale, vaginale e anale.

Uno dei passaggi fondamentali sarà quello di osservare come si attiva il perineo durante una contrazione normale e durante il colpo di tosse, dopo che avrai stretto i muscoli del pavimento pelvico seguendo la voce guida della terapista che non ti abbandonerà mai.

Step 3: Valutazione manuale esterna ed interna

Dopo aver osservato la zona pelvi-perineale, la terapista ti chiederà il tuo consenso per proseguire nella valutazione con lo step successivo: la valutazione manuale.

Questa verrà eseguita dalla terapista con le proprie mani e dita, indossando sempre i guanti. Potrà essere fatta sia esterna, sia interna.

Durante la valutazione manuale esterna (extracavitaria), grazie all’ausilio di un bastoncino cotton-fioc, verranno esaminati dalla fisioterapista:

  • i riflessi perineali
  • la sensibilità esterna intorno alla vulva
  • i punti di dolore intorno alla vulva e sul vestibolo.

Successivamente sarà necessario eseguire la valutazione manuale interna (endocavitaria), che potrà essere eseguita per via vaginale e/o per via anale in base alla problematica da te presentata.

La valutazione del pavimento pelvico è anche manuale, esterna ed interna

Come avviene in una visita ginecologica, anche nella valutazione manuale interna del pavimento pelvico la fisioterapista introdurrà nella cavità vaginale o anale un dito ed effettuerà la valutazione interna.

Per agevolare la valutazione e non creare fastidi o irritazioni, utilizzerà un gel lubrificante.

In particolare, valuterà:

  • gli spazi della cavità vaginale o anale
  • le rigidità muscolari e i trigger point dolorosi
  • il nervo pudendo
  • la forza e resistenza dei muscoli del pavimento pelvico
  • l’efficacia della contrazione e della tenuta muscolare durante una contrazione attiva e anche durante il colpo di tosse 
  • l’efficacia della spinta defecatoria.

Questo step della valutazione non deve destarti preoccupazioni, paure o vergogna; infatti la terapista che ti seguirà è specializzata in questo tipo di valutazione ed è abituata a situazioni di questo tipo. Sarà sua premura infatti metterti il più possibile a tuo agio.

Step 4: il programma di riabilitazione pelvi-perineale

Ed ecco che la valutazione è terminata. Grazie a tutti questi passaggi, ora la tua problematica è chiara e la fisioterapista può dunque formulare il programma di riabilitazione pelvi-perineale più idoneo per te.

Potrà impostare il numero delle sedute, la durata di ciascuna seduta e la frequenza tra una seduta di trattamento e la successiva.

Fondamentale sarà la programmazione delle strategie e delle tecniche di trattamento che verranno usate durante le sedute; per esempio potresti aver bisogno di:

  • esercizi di rinforzo e rilassamento del pavimento pelvico, grazie alla tecnica del Pelvic Floor Muscle Training
  • tecniche di terapia manuale pelvi-perineale
  • educazione all’igiene intimo, alla corretta minzione e defecazione grazie alle tecniche di Bladder training e Bowel training
  • elettrostimolazione funzionale per coadiuvare il rinforzo del pavimento pelvico
  • biofeedback pelvi-perineale per comprendere come funziona il tuo pavimento pelvico e allenarlo in maniera efficace
  • terapia per abbassare il dolore, grazie alla TENS
  • terapia per ridurre le contratture muscolari e i trigger point, grazie alla TECAR.

Nel programma di riabilitazione pelvi-perineale, la fisioterapista potrebbe anche indicarti di eseguire delle valutazioni più approfondite: lo sai infatti che il tuo percorso di riabilitazione potrebbe essere maggiormente supportato grazie ad una valutazione osteopatica ed una valutazione nutrizionale?

Conclusioni

La valutazione del pavimento pelvico è sempre raccomandata nel caso in cui tu soffrissi di una o più problematiche che abbiamo elencato in questo articolo, come incontinenza, stitichezza, prolasso o dolore vulvare e vaginale.

Essa è fortemente consigliata anche nel caso in cui tu non avessi alcuna problematica, semplicemente per conoscere il proprio pavimento pelvico spesso poco considerato anche da noi stesse e soprattutto per riconoscere in anticipo i segnali e prevenire vere e proprie disfunzioni, soprattutto nelle fasi speciali della vita di una donna come la gravidanza o la menopausa.

Affidati sempre a personale specializzato, che svolgerà una valutazione completa seguendo i quattro step fondamentali: il colloquio, l’osservazione della zona pelvi-perineale, la valutazione manuale esterna ed interna e infine la programmazione della riabilitazione pelvi-perineale.

Solo così, insieme alla tua fisioterapista, avrai chiara la tua problematica e potrai iniziare il percorso di cura più adatto a te.

Bibliografia

Federica Chiarion

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