La fisioterapia per la frattura dell'omero

Una disattenzione ed una caduta possono facilmente portare ad una frattura dell'omero. Questa situazione necessita poi di fisioterapia specifica, in modo da velocizzare i tempi di recupero. In questo articolo voglio spiegarti cosa sia la fisioterapia necessaria a seguito di una frattura dell'omero.

4/15/2022
Fisioterapia
Matteo Pini

Fisioterapia per la frattura dell'omero: riabilitazione ed approccio

Uno degli infortuni più comuni tra quelli dell’arto superiore è senza dubbio la frattura dell’omero, che richiede sempre un programma di fisioterapia.

L’omero è l’osso lungo che va dalla spalla al gomito, costituendo lo scheletro del braccio. Questo tipo di infortunio colpisce circa 1 persona su 1000 ogni anno, soprattutto tra le donne nella fascia di età che va dai 60 ai 90 anni.

In questo articolo ti descriverò quali sono i più comuni tipi di frattura dell’omero e quali modi e tempi di riabilitazione sono previsti per guarire.

Le fratture del braccio sono infortuni che non capitano solo alle persone ultrasessantenni, ma anche a quelle più giovani, per cause soprattutto traumatiche

Tipi di frattura dell'omero

Grossolanamente le fratture dell’omero si possono dividere in 3 tipi, a seconda della loro sede:

  • prossimali (cioè della parte più vicina alla spalla ed alla testa omerale)
  • diafisarie (cioè della parte di mezzo, lunga, dell’omero)
  • distali (cioè della parte più vicina all’articolazione del gomito)

Le fratture più vicino alle articolazioni si definiscono anche epifisarie (rispettivamente epifisaria prossimale ed epifisaria distale se stanno vicino alla spalla o al gomito).

C’è un modo per completare la descrizione della frattura, indicando anche se si è formata una frattura netta (2 soli monconi di frattura) o se ci sono più frammenti:

  • frattura composta (nel caso ci sia solo una rima di frattura e 2 monconi allineati)
  • frattura scomposta (nel caso ci siano più frammenti ossei e disallineati)

Cosa fare per le fratture di omero?

Non tutte le fratture di spalla necessitano di un intervento chirurgico.

Infatti, se la frattura è composta (cioè se i monconi ossei sono bene allineati), il medico ortopedico solitamente decide di procedere con l’immobilizzazione della zona con un tutore o con un bendaggio.

Il bendaggio più utilizzato è quello di tipo Desault, che viene solitamente applicato in pronto soccorso e che va mantenuto per circa 30 giorni.

Nella frattura composta di omero, un’opzione terapeutica è quella di applicare un bendaggio tipo Default.

Diverso è il caso in cui la frattura dell’omero sia scomposta in 3 o più frammenti dislocati. Questa situazione capita soprattutto alla testa dell’omero, dove è presente il trochite (una protuberanza ossea dove si attaccano importanti muscoli della cuffia dei rotatori della spalla).

In queste situazioni il trattamento di elezione è chirurgico, ed il medico ortopedico deve procedere ad avvicinare i frammenti di frattura prima di stabilizzarli (solitamente con placca e viti).

Tempistiche di fisioterapia per la rottura dell'omero

Una cosa che va chiarita subito è che, indipendentemente dal tipo di trattamento iniziale scelto (conservativo o chirurgico), sarà necessario fare una riabilitazione funzionale subito dopo, per recuperare la funzionalità del braccio rotto.

Dovrai considerare un periodo di trattamento che va dalle 4 alle 12 settimane, in base al tipo di danno subito ed alle tue necessità funzionali (cioè se giochi a basket avrai maggiori richieste dal tuo braccio rispetto ad una persona che non fa sport).

A seguito di una frattura dell’omero, la rieducazione ti permetterà di tornare a svolgere le tue attività abituali

A seconda del momento in cui la persona si trova, la rieducazione avrà obiettivi e modalità diverse: te ne parlo nei prossimi paragrafi.

Fase iniziale della fisioterapia per la frattura dell’omero

Sono i primi giorni, le prime settimane anzi, da quando hai tolto il bendaggio Desault o il tutore che ti hanno messo dopo l’intervento.

Provi a muovere il braccio, ma questo sembra non rispondere ai comandi. Provi anche molto dolore, spesso anche a riposo.

Che fare?

La risposta è semplice: devi iniziare la fisioterapia per la frattura dell’omero al più presto possibile.

Con l’aiuto di un fisioterapista laureato e specializzato nel trattamento anche delle fratture dell’omero, sei sicuro di iniziare un percorso di riabilitazione mirato.

Puoi rivolgerti nei nostri centri di riabilitazione, gli obiettivi iniziali saranno semplici:

  • riduzione del dolore, tramite terapia manuale e strumentale (Tecarterapia, TENS, ecc)
  • ripresa dei primi gradi di movimento
  • iniziale e blanda attivazione dei muscoli dell’arto superiore.

Quindi per la tua frattura di omero, oltre alla fisioterapia strumentale, che aiuta molto in questi casi, uno degli strumenti più potenti a disposizione del Team di Fisioterapisti presenti nel nostro Centro di Riabilitazione a Chiasso è la possibilità di farti lavorare in piscina, tramite l’idrokinesiterapia.

Gli effetti benefici dell’acqua calda, uniti alle sapienti manovre eseguite dal fisioterapista, ti aiuteranno immediatamente ed in maniera indolore a recuperare mobilità e capacità di attivare la muscolatura.

Fase intermedia

Sono passate circa 2 settimane da quando hai iniziato la fisioterapia.

Il dolore è diminuito molto, e riesci a muovere un po’ il braccio…

Ti manca la piena libertà di movimento, ed alcune attività quotidiane sono ancora difficili o impossibili. La tua frattura dell’omero è ormai consolidata a pieno, ed è giunto il momento di forzare un po’ per ottenere il movimento completo.

Il fisioterapista può applicare tecniche di Terapia Manuale mirate al recupero di tutto il range di movimento della spalla.

Per fare questo, sono utili manovre dirette sull’articolazione della spalla o del gomito, ma anche specifiche tecniche di stretching, che potrai imparare ad eseguire anche in autonomia secondo i tempi ed i modi che ti insegnerà il tuo terapista.

A proposito di stretching, lo sai che ce ne sono di diversi tipi? Ecco perché hai bisogno del fisioterapista che, in base alla tua condizione, ti consiglierà il tipo di allungamento più indicato per te.

In questa fase, contestualmente con il recupero del movimento, prosegue anche il recupero muscolare con esercizi più complessi.

Fase finale di fisioterapia dopo una frattura dell’omero

Sei alla fase finale della riabilitazione. Sono le ultime settimane, e la durata di questo periodo varia in base a cosa ti è successo (frattura scomposta dell’omero, frattura del trochite, frattura della testa dell’omero, o altro), dal tipo di trattamento (conservativo con tutore, o chirurgico) e dalle tue esigenze personali.

Chiaramente, se conduci una vita sedentaria avrai meno necessità di portare il tuo braccio ad una funzionalità estrema rispetto ad una persona che pratica sport, magari uno di quelli cosiddetti overhead, cioè dove si porta abitualmente il braccio sopra la testa (tipo il basket, la pallamano, la pallavolo, il baseball, ecc).

A questo punto la fisioterapia si svolge principalmente per far tornare il tuo braccio alla massima funzionalità possibile: ti verranno proposti esercizi specifici, magari in palestra riabilitativa, e verrai reintrodotto (se necessario) ai tuoi gesti sport specifici.

Fattori come forza, elasticità, esplosività del gesto vengono esaminati ed attentamente curati per garantirti un ritorno alle tua attività abituali con il massimo della sicurezza.

Nel video che segue ti mostro alcuni degli esercizi che il fisioterapista può proporti durante la terza fase del programma di rieducazione successiva alla frattura di omero.

Conclusioni sulla fisioterapia nella frattura dell'omero

Le fratture della testa dell’omero, o del trochite, o della diafisi, rappresentano un comune infortunio per l’arto superiore, che colpisce maggiormente le donne oltre i 50 anni. Tuttavia queste non sono le uniche a subire questo danno: basti pensare a chi subisce un trauma (sportivo, o un incidente sul lavoro o in moto).

Per le fratture dell’omero ci sono due tipologie di trattamento: conservativo (se la frattura è composta) o chirurgico (se i monconi di frattura sono disallineati).

In ogni caso, dopo l’immobilizzazione iniziale (di solito, 30 giorni) bisogna partire subito con la fisioterapia per recuperare dopo la frattura dell’omero.

Un grosso aiuto lo si può avere con l’idrokinesiterapia, ma anche dalle terapie strumentali per il controllo del dolore.

Tecniche di stretching ed esercizi specifici completano il recupero funzionale della persona che ha subito una frattura del braccio.

Bibliografia

  1. Treatment of proximal humerus fractures in the elderly.
    Launonen AP et al. Duodecim. (2017)
  2. Proximal humerus fracture rehabilitation.
    Hodgson S et al. Clin Orthop Relat Res. (2006)
  3. Operative versus non-operative treatment for 2-part proximal humerus fracture: A multicenter randomized controlled trial.
    Launonen AP et al. PLoS Med. (2019)
  4. Treatment of humerus fractures in the elderly: A systematic review covering effectiveness, safety, economic aspects and evolution of practice.
    Mellstrand Navarro C et al. PLoS One. (2018)

Matteo Pini

Laureato in Fisioterapia nel 2008, si è nel tempo specializzato in Terapia Manuale e Manipolativa con un Master ed un cOMT. Negli anni ha avuto esperienza con squadre di livello quali F.C. Lugano e la pallavolo Lugano LNA Femminile. Dal 2017 è co-titolare del gruppo Fisio Salute.

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