La ginnastica posturale

La ginnastica posturale è un metodo rieducativo, con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio tra sistema fisico, psichico ed emozionale. In questo articolo voglio spiegarti come avviene, perché sia utile ed in che modo può essere utile alla tua salute.

4/15/2022
Fisioterapia
Irene Saccani

La ginnastica posturale

Nei nostri centri di fisioterapia la ginnastica posturale è un metodo rieducativo, con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio tra sistema fisico, psichico ed emozionale.

È un approccio individuale e personalizzato sulla base del tuo profilo fisiopatologico individuato durante la valutazione fisioterapica preliminare.

Permette quindi di migliorare la tua postura e la percezione del corpo nello spazio intorno a te e di ridurre dolori e rigidità articolari.

È indicata sia a scopo terapeutico che preventivo, per tutte le fasce d’età:

  • In caso di patologie muscolo-scheletriche
  • In caso di patologie degenerative, interventi chirurgici o anche in gravidanza (attraverso programmi specifici di ginnastica dolce in gravidanza).

Può essere effettuata anche da persone asintomatiche e senza alcuna prescrizione medica per prevenire dolori e rigidità articolari.

I benefici della ginnastica posturale

I benefici che si possono ottenere praticando la ginnastica posturale sono:

  • Migliore consapevolezza propriocettiva della posizione del proprio corpo nello spazio
  • Riduzione del dolore e della rigidità articolare
  • Migliore equilibrio, coordinazione e controllo motorio
  • Aumento della mobilità articolare, dell’elasticità e tonicità muscolare
  • Migliore funzione respiratoria e capacità polmonare
  • Incremento della qualità di vita
  • Migliore gestione dello stress e capacità di concentrazione
La ginnastica posturale migliora l’equilibrio e la coordinazione

La postura

Secondo la comunità scientifica, la postura è l’atteggiamento che una persona assume abitualmente ed è caratterizzato dall’opposizione contro la forza di gravità data dalla contrazione dei muscoli antigravitari e dal rapporto che la stessa ha con l’ambiente esterno.

È fortemente influenzata dalla propriocezione, cioè la percezione che una persona ha del proprio corpo in relazione allo spazio che lo circonda, sia interpersonale che extrapersonale.

Per espletare una buona postura, l’organismo utilizza sistemi differenti, quali ad esempio:

  • biomeccanico
  • neurofisiologico
  • psicologico
  • emotivo-relazionale

Questi sistemi lavorano in sinergia per garantire equilibrio e coordinazione tra le strutture assiali (capo, tronco e colonna vertebrale) e le strutture appendicolari (arti superiori e arti inferiori) dell’organismo, contrastando costantemente la forza di gravità e garantendo il minor dispendio energetico.

Fisiologia: riflessi e recettori

Ogni muscolo dell’organismo è caratterizzato da una propria attività posturale, che dipende dal tono del muscolo stesso ed è regolata dai centri superiori del sistema nervoso centrale (SNC) e dal midollo spinale.

I recettori posturali (maggiormente localizzati nella pelle, nell’occhio, nell’orecchio e nel vestibolo, nel piede, nella mandibola e anche in alcune cicatrici) rispondono ai movimenti e cambiamenti posturali, inviando al SNC riflessi per correggere la postura.

I riflessi di postura controllano la posizione dei segmenti corporei (riflessi locali) e del corpo stesso (riflessi di atteggiamento), ma se inviati ripetutamente essi vengono consolidati provocando errori posturali e dando origine a disturbi e patologie quali:

  • Artrosi
  • Meniscopatie, tendinopatie, miopatie, neuropatie
  • Cattiva circolazione
  • Problemi di equilibrio

Cosa condiziona la postura?

La postura è l’atteggiamento di ogni persona, adattato all’ambiente fisico, psichico e emozionale.

In particolare, essa è condizionata da vari fattori, tra i quali:

  • Traumi fisici
  • Patologie degenerative (come spondiloartrosi e morbo di Parkinson)
  • Interventi chirurgici (ad esempio protesi d’anca)
  • Utilizzo prolungato di ausili per la deambulazione (come stampelle o deambulatori)
  • Tipo di relazioni interpersonali
  • Ambiente circostante
  • Engramma motorio (cioè l’insieme delle esperienze motorie memorizzate)
  • Stress psico emotivi
  • Abitudini posturali scorrette protratte nel tempo (ad esempio dovute alla tipologia di lavoro)
  • Sedentarietà
  • Errata respirazione

La ginnastica posturale: che cos’è?

Nei nostri studi la ginnastica posturale è un metodo rieducativo, a scopo terapeutico e preventivo, volto a migliorare la postura e la percezione del proprio corpo nello spazio e ridurre rigidità e dolori articolari.

A volte definita come ginnastica dolce, permette di sperimentare e migliorare il movimento fino a renderlo automatico, per poterlo utilizzare nelle attività della vita quotidiana col minor dispendio energetico.

Si basa sulla ripetizione di esercizi e sulla loro corretta esecuzione, focalizzandosi maggiormente sulla qualità del movimento piuttosto che sulla quantità delle ripetizioni.

Ginnastica posturale materassino rosso
La ginnastica posturale nei nostri studi ti aiuterà a gestire le tensioni muscolari eccessive

La ginnastica posturale ha sviluppato le sue radici dal Metodo Mézières , metodo sviluppato nel 1947 dalla fisioterapista francese Françoise Mézières, secondo la quale il corpo possiede una forma ideale disegnata in sezione aurea.

Esiste, quindi, uno schema di proporzioni presente in natura fin dai tempi primordiali definita come “la legge di armonia universale”.

Il principio cardine del metodo sostiene che migliorando la forma, allenando la simmetria dei segmenti corporei, allora migliora la funzione.

Quando fare ginnastica posturale? La ginnastica dolce è indicata sia a scopo terapeutico che preventivo.

Infatti è spesso prescritta dal medico in caso di patologie muscolo-scheletriche, patologie degenerative o interventi chirurgici.

Può essere, però, effettuata anche da persone asintomatiche e senza alcuna prescrizione medica per prevenire dolori e rigidità articolari.

Inoltre, essendo un metodo personalizzato sulla condizione fisica di ogni soggetto, la ginnastica dolce è indicata a persone di tutte le fasce d’età (dai bambini agli anziani) e con varie condizioni fisiologiche (come la gravidanza) o patologiche (come il morbo di Parkinson).

Indicazioni per la ginnastica posturale

Vediamo insieme in quali condizioni è indicata la ginnastica posturale:

Disfunzioni muscolo-scheletriche alla colonna, come:

  • Scoliosi
  • Lombalgie e Mal di Schiena
  • Cervicalgie
  • Sciatalgie
  • Ernie discali
  • Patologie a carico dell’osso, come: artrosi, artrite e osteoporosi
  • Debolezza muscolare
  • Dolore e rigidità articolare

Interventi chirurgici che alterano la Postura, come:

Altre situazioni particolari, come:

  • Attività lavorativa con carichi pesanti o posizioni statiche
  • Patologie degenerative, come: Spondilite Anchilosante, Spondiloartrosi, Morbo di Parkinson, Sclerosi multipla
  • Gravidanza e post-parto
  • Età avanzata
  • Problemi circolatori e del microcircolo
  • Stress, depressione, ansia, attacchi di panico

Controindicazioni

Essendo basata sul movimento, fondamentale sia a scopo terapeutico che preventivo, la ginnastica posturale non ha particolari controindicazioni.

È sempre importante, però, rispettare le condizioni fisiche e patologiche del paziente per eseguire movimenti precisi e adeguati a ogni singola situazione, senza causare danni indesiderati.

Per questo è sempre importante rivolgersi a fisioterapisti specialisti del sistema muscolo-scheletrico.

Come si svolge una seduta di ginnastica posturale?

Le sedute di ginnastica posturale si basano su un approccio personalizzato sul paziente. Infatti il programma di fisioterapia posturale è differenziato in base al profilo fisiopatologico individuato durante la valutazione fisioterapica.

Il profilo fisiopatologico di ogni paziente tiene conto del livello di salute dello stesso, integrando la condizione fisica, motoria, psichica e relazionale.

I fattori considerati durante la valutazione sono: età, stile di vita, anamnesi patologica, gravità del problema, grado di miglioramento.

Le sedute di ginnastica dolce possono essere individuali (soprattutto durante le prime sedute per impostare correttamente il programma e poter seguire al meglio il paziente nella fase iniziale) oppure di gruppo (i gruppi organizzati sono composti da massimo 4-5 pazienti con un profilo fisiopatologico coerente), in un ambiente tranquillo e propositivo per garantire un buon grado di concentrazione.

Gli esercizi proposti dal fisioterapista tengono conto soprattutto della qualità dell’esecuzione, grazie alla lenta ripetizione dei movimenti.

La Ginnastica Dolce

Ginnastica Dolce in gravidanza

Durante la gravidanza ogni donna assiste a cambiamenti fisiologici e progressivi.

Anche la postura cambia: il pancione cresce, il peso aumenta e quindi anche il baricentro si modifica spostandosi più anteriormente.

Lo spostamento in avanti del centro di massa porta a iperlordosi, cioè l’aumento della fisiologica curva lombare, aumentando il carico sulle vertebre lombari.

Di conseguenza anche il modo di stare in piedi e di muoversi si modifica; spesso insorgono dolori muscolo-scheletrici, in particolare alla colonna vertebrale, come lombalgia.

Si stima – come riportato dal Documento Linee guida Gravidanza Fisiologica dell’ISS – che in gravidanza il 35-61% delle gestanti soffre di mal di schiena e nel 47-60% dei casi insorge tra il quinto e il settimo mese di gravidanza.

Altri fattori che influiscono sul mal di schiena sono:

  • Progressiva riduzione della forza dei muscoli addominali
  • Rilassamento dei legamenti del bacino per azione dell’ormone relaxina
  • Aumento dell’instabilità della parte superiore del corpo
  • Stanchezza e spossatezza
  • Kinesiofobia (cioè paura del Movimento) per paura di causare danni al feto

Uno studio svedese di Noren et al. pubblicato sulla rivista Spine ha riscontrato una riduzione significativa delle assenze dall’attività lavorativa grazie a un programma di fisioterapia, ginnastica posturale e tecniche di rilassamento.

La ginnastica dolce in gravidanza, infatti, permette di rieducare il sistema muscolo-scheletrico e tutto il corpo a un corretto allineamento, garantendo una buona postura.

È importante effettuare esercizi lenti e controllati, per rilassare la muscolatura rigida e tonificare quella indebolita, migliorare la coordinazione, ridurre lo stress e prevenire movimenti bruschi e dolorosi.

Le sedute e gli esercizi di ginnastica dolce sono personalizzati sulla paziente, in particolare sul suo profilo fisiopatologico e il periodo di gestazione.

Ginnastica dolce per anziani

L’età avanzata e la forza di gravità portano a una progressiva degenerazione del rachide in flessione anteriore con aumento della cifosi e conseguente limitazione dell’espansione della gabbia toracica e riduzione della capacità polmonare e ossigenazione.

L’attività fisica, ed in particolare la ginnastica per anziani, è di fondamentale importanza in età avanzata sia dal punto di vista motorio e cardio-respiratorio che psicologico-sociale se eseguita in gruppo.

Infatti, secondo l’OMS – come riporta il Documento Linee guida sull’attività fisica del Ministero della Salute – gli adulti over 65 anni dovrebbero svolgere almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica nei limiti delle loro capacità e condizioni (a bassa intensità in caso di condizioni patologiche).

Si raccomanda una scrupolosa valutazione fisioterapica per identificare soggetti con patologie associate e personalizzare il programma di esercizi sul paziente.

I benefici della ginnastica per anziani sono:

  • Previene l’indebolimento e la degenerazione dell’organismo
  • Migliora la circolazione
  • Migliora l’equilibrio e la coordinazione
  • Rinforza le articolazioni
  • Migliora la capacità polmonare
  • Previene l’isolamento e la solitudine.

Ecco un video con alcuni esercizi di ginnastica dolce per anziani:

Ginnastica posturale per bambini

Durante l’infanzia (6-11 anni) l’apprendimento motorio e la percezione dell’immagine di sè sono ancora in fase di modulazione.

In particolare nell’età prepuberale e puberale lo scheletro è ancora in accrescimento e quindi adattabili agli input interni ed esterni.

La scoliosi idiopatica adolescenziale (AIS) è la più comune deformità spinale nella fase dell’adolescenza, caratterizzata da deformità laterali che influenzano anche la rotazione e la lordosi.

Questa è, quindi, l’età da sfruttare per influenzare la crescita dell’osso verso un allineamento corretto.

In questa fase, soprattutto in casi di dismorfismi come la scoliosi, è importante riportare l’equilibrio tra i segmenti corporei; la ginnastica posturale è un metodo rieducativo adatto a questi casi.

I piccoli e grandi attrezzi (come corda, palla, cerchio, tappeto elastico, pesi) utilizzati durante le sedute di ginnastica dolce sono efficaci anche per verificare il rapporto del corpo con l’ambiente.

Conclusioni sulla ginnastica posturale

La ginnastica posturale è un ottimo metodo rieducativo  con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio tra sistema fisico, psichico ed emozionale.

La cosa fondamentale che ti chiedo è di fare attenzione che sia sempre personale medico-sanitario ad occuparsi del Tuo problema.

Con le nostre sedi a Villa Guardia e a Morbio Inferiore, siamo in grado di aiutarti in modo efficace.

Se vuoi iniziare un percorso di ginnastica posturale a scopo terapeutico o preventivo, contattaci e avrai la possibilità di effettuare una consulenza con i nostri Fisioterapisti.

Bibliografia

  1. Saladin KS. Anatomia & Fisiologia. Piccin
  2. Derambure P, Lefaucheur JP. Clinical neurophysiology: the quest to understand motor and postural control. Neurophysiol Clin. 2019;49(2):89-90.
  3. Ginnastica Posturale Metodo Scientifico
  4. Documento Linee guida Gravidanza Fisiologica dell’ISS.
  5. Spine (Phila Pa 1976). 1997 Sep 15;22(18):2157-60.
    Reduction of sick leave for lumbar back and posterior pelvic pain in pregnancy.
    Norén L1, Ostgaard S, Nielsen TF, Ostgaard
  6. Documento Linee guida sull’attività fisica del Ministero della Salute.
  7. Li Y, Kakar RS, Fu YC, et al. Postural control of individuals with spinal fusion for adolescent idiopathic scoliosis. Clin Biomech. 2019; 61:4651.

Irene Saccani

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