Le onde d'urto

La terapia a onde d’urto è molto utilizzata in ambito ortopedico e fisioterapico. È una terapia che agisce sui meccanismi di guarigione dei tessuti, ed è molto efficace. In questo articolo voglio parlarti di come funzioni, quali siano le sue caratteristiche e se può esserti di aiuto.

4/15/2022
Fisioterapia
Matteo Pini

Onde d'urto: cosa sono e quali patologie curano?

La terapia a onde d’urto è molto utilizzata in ambito, ortopedico, fisioterapico e in medicina sportiva. È una terapia non chirurgica che agisce sui meccanismi di guarigione dei tessuti per patologie dell’ambito muscolo-scheletrico

Le onde d’urto sono onde acustiche che, come dice il nome, apportano una forte pressione non continua al tessuto a cui vengono applicate.

Sono come un martelletto che “picchia” sulla zona da trattare.

Azioni delle onde d'urto su tessuti e ossa

L’effetto delle onde d’urto è ancora oggi oggetto di studi. Si pensa che abbiano un ruolo nella rigenerazione e rivascolarizzazione dei tessuti soprattutto nella giunzione tra il tendine e l’osso.

Inoltre, agiscono nella stimolazione della sintesi del collagene, che è la proteina più abbondante del nostro corpo e contribuisce al benessere del sistema di ossa ed articolazioni.

Come funzionano le onde d’urto?

Le onde d’urto vengono prodotte da un macchinario con un manipolo che utilizza l’operatore indicato.

Questo macchinario produce delle onde pressorie che colpiscono l’area da trattare in un punto specifico, con un forza abbastanza elevata. La pressione applicata può risultare dolorosa, ma totalmente tollerabile. Il dolore durante il trattamento dipende anche dalla soglia individuale del dolore e si risolve totalmente al termine della seduta.

Patologie in cui vengono utilizzate le onde d’urto

Le patologie dell’ambito muscolo-scheletrico in cui vengono utilizzate le Onde d’urto sono:

  • Tendiniti, cioè le patologie infiammatorie dei tendini
  • Problematiche del gomito (epitrocleite, epicondilite o “gomito del tennista”)
  • Dolori a carico del tendine rotuleo (“ginocchio del saltatore”) o del tendine d’Achille
  • Fascite plantare dei piedi
  • Calcificazioni e patologie degenerative dei tendini (patologia della “cuffia dei rotatori” della spalla, ad esempio)

Controindicazioni e rischi delle Onde d’Urto

Come altre terapie elettromedicali, le onde d’urto non sono esenti da controindicazioni, le principali sono:

  • Patologie tumorali attive nella zona da trattare o in via di valutazione
  • Disturbi della coagulazione del sangue in terapia farmacologica (eparina, anticoagulanti)
  • Quando il campo focale si trova in prossimità di organi cavi (polmoni, cuore, intestino) o all’encefalo
  • Pazienti portatori di pacemaker o altri elettrostimolatori
  • Gravidanza

Ogni caso clinico va comunque valutato personalmente con il terapista che ti segue.

La terapia con le onde d’urto

La terapia ad onde d’urto è un trattamento non chirurgico e non invasivo.

Il terapista può proporle come opzione durante il trattamento se il paziente è un candidato ideale per via della patologia che presenta.

La seduta si compone in 3 fasi:

  1. Individuazione della zona da trattare, attraverso la palpazione e i test specifici. Il terapista farà un piccolo segno sulla zona da trattare con un pennarello, per meglio evidenziarla.
  2. Applicazione del gel necessario per erogare le onde pressorie e favorire lo scorrimento del manipolo.
  3. Appoggio il manipolo del macchinario con il campo focale sul punto contrassegnato ed inizio della terapia.

La durata della seduta e il numero delle sedute variano a seconda del quadro clinico.

Ti ricordo che il trattamento con onde d’urto può provocare un po’ di discomfort durante la sessione di terapie che si annulla al termine del trattamento.

Qui di seguito un video che ti mostra come avviene la seduta di terapia con onde d’urto.

Conclusioni sulle onde d'urto

Riassumendo, posso dire che le onde d’urto sono una terapia molto utilizzata in ambito muscolo-scheletrico per aiutare la riabilitazione di molti casi clinici tra cui le tendiniti e le patologie della spalla come la lesione alla “cuffia dei rotatori”. Come tutte le terapie elettromedicali, anche le onde d’urto sono terapie complementari che vanno integrate in un percorso riabilitativo che hai impostato con il tuo terapista con una valutazione approfondita.

Bibliografia

  1. Effect of Shockwave Treatment for Management of Upper and Lower Extremity Musculoskeletal Conditions: A Narrative Review.
    Reilly JM, Bluman E, Tenforde AS.
  2. Shock wave-enhanced neovascularization at the tendon-bone junction: an experiment in dogs. Wang CJ, et al. J Foot Ankle Surg. 2002. PMID: 11858601
  3. Efficacy of Extracorporeal Shock Wave Therapy for Lower-Limb Tendinopathy: A Meta-analysis of Randomized Controlled Trials.
    Liao CD, Tsauo JY, Chen HC, Liou TH.
  4. The effectiveness of extracorporeal shockwave therapy in common lower limb conditions: a systematic review including quantification of patient-rated pain reduction.
    Korakakis V, Whiteley R, Tzavara A, Malliaropoulos N.

Matteo Pini

Laureato in Fisioterapia nel 2008, si è nel tempo specializzato in Terapia Manuale e Manipolativa con un Master ed un cOMT. Negli anni ha avuto esperienza con squadre di livello quali F.C. Lugano e la pallavolo Lugano LNA Femminile. Dal 2017 è co-titolare del gruppo Fisio Salute.

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