La fisioterapia della mano e dell'arto superiore

La mano per la sua complessità è un distretto molto sensibile a seguito di traumi ed infortuni. In questo articolo voglio spiegarti in che modo la fisioterapia della mano e dell'arto superiore sia importante per recuperare e velocizzare la guarigione a seguito di un trauma o di un infortunio.

4/15/2022
Fisioterapia
Federica Chiarion

Fisioterapia della mano e dell'arto superiore

La fisioterapia della mano è diventata negli ultimi anni una disciplina specialistica. Infatti la mano è considerata non solo come una semplice articolazione, ma un vero e proprio organo di elevata complessità anatomica e fisiologica.

Inoltre la mano è la struttura dell’intero corpo umano con il più alto grado di funzionalità e sensibilità; infatti se pensiamo a tutti i movimenti, semplici e complessi, fini e grossolani, che ci permette di fare durante le attività di vita quotidiane, è evidente come sia proprio un organo che potremmo definire un vitale.

Proprio per questi motivi, negli ultimi anni il trattamento delle patologie e delle lesioni della mano si è sempre più specializzato, dando origine a branche della chirurgia e della fisioterapia specifiche: la Chirurgia della Mano e la Riabilitazione della Mano.

La riabilitazione della mano

“La Riabilitazione della Mano è l’arte e la scienza della riabilitazione dell’arto superiore”.

Questa è una citazione da La chirurgia della mano – Ospedale S. Giuseppe Milano.

Infatti la riabilitazione della mano si è sviluppata per far fronte a gravi problematiche dell’arto superiore molto invalidanti, comprese patologie, lesioni, sindromi, traumi.

In presenza di disabilità dell’arto superiore, oltre alla riabilitazione del distretto interessato, l’obiettivo principale del terapista della riabilitazione è la prevenzione di problematiche secondarie che possono insorgere alla mano, come ad esempio la perdita di forza e articolarità dovuta a lunghi periodi di immobilizzazione post-intervento chirurgico.

Quindi se hai subito un trauma o se soffri di patologie o sindromi complesse e degenerative della mano, rivolgiti sempre a esperti del settore che ti sapranno offrire i migliori trattamenti in linea con le linee guida e le più recenti evidenze scientifiche.

In questo ambito è fondamentale un’équipe interdisciplinare, composta principalmente da tre figure: il chirurgo, il fisioterapista e il terapista occupazionale.

Riabilitazione della mano: quando è importante

A seguito di una lesione dovuta a un trauma o in presenza di patologie e sindromi della mano, è fondamentale un’équipe interdisciplinare, composta principalmente da tre figure: il Chirurgo ortopedico, il Fisioterapista e il Terapista Occupazionale.

Nei nostri centri a seguito della prima visita dal chirurgo della mano e della prima valutazione fisioterapica, vengono attuati protocolli riabilitativi specifici che si dividono essenzialmente in tre branche:

Fisioterapia in trattamento conservativo

Viene attuata quando a seguito di una lesione è possibile raggiungere la guarigione dei tessuti e il recupero delle funzionalità attraverso l’immobilizzazione prolungata e un programma di esercizi di fisiokinesiterapia. Ad esempio in caso di:

  • Fisioterapia al polso a seguito di immobilizzazione con gesso per frattura dello scafoide o dell’epifisi distale del radio
  • Immobilizzazione prolungata per lesione dei tendini estensori delle dita

Riabilitazione post-chirurgica

Viene attuata a seguito di un intervento chirurgico. Ad esempio in caso di:

  • Fisioterapia al polso a seguito di applicazione di di placche e viti metalliche per ridurre fratture scomposte del polso
  • Liberazione del canale carpale da compressione nervosa effettuata in sala operatoria a cielo aperto o in endoscopia
  • Liberazione del dito a scatto

Fisioterapia in trattamento preventivo

Viene attuata principalmente in presenza di patologie o sindromi degenerative della mano di grado lieve.

Infatti, per queste patologie si cerca di ritardare la degenerazione attraverso metodiche non chirurgiche prima di necessita di un intervento chirurgico.

In molti casi, ad esempio, vengono utilizzati dei tutori in materiale termoplastico statici o dinamici per prevenire peggioramenti. Ad esempio in casi di:

  • Dito a scatto ai primi gradi di severità
  • Retrazione di Dupuytren ai primi stadi di severità

Gli obiettivi della fisioterapia della mano

Gli obiettivi nella fisioterapia della mano possono essere molteplici. Tra questi, ti elenco:

  • Ridurre l’edema attraverso esercizi e consigli educazionali antiedema, ad esempio con tecniche di linfodrenaggio;
  • Favorire la guarigione della cicatrice per prevenire aderenze cicatriziali che limiterebbero il movimento;
  • Promuovere la mobilità delle articolazioni prossimali non immobilizzate e non interessate dall’intervento chirurgico, attraverso fisioterapia della spalla, del gomito e della cervicale;
  • Recuperare la mobilità della mano e del polso, attraverso esercizi mirati per ogni singola articolazione e esercizi globali per la funzionalità della mano in toto;
  • Rinforzare la muscolatura intrinseca ed estrinseca di ogni dito e delle dita in toto per potenziare le prese di precisione e di forza;
  • Promuovere le attività di vita quotidiana, educando la Persona alla progressione del carico.

In questo video, ti mostro alcuni semplici esercizi di fisioterapia per la mano che puoi replicare anche a casa tutti i giorni più volte al giorno, per ridurre l’edema e recuperare il prima possibile la mobilità delle dita della mano.

Funzioni della mano

La mano è l’organo complesso con il più alto grado di funzionalità e sensibilità, che ci permette di eseguire tutti i movimenti, semplici e complessi, della vita quotidiana.

Pensa a una sarta che usa ago e filo, a una mamma che riconosce quando il suo bambino ha la febbre con il dorso della mano, a uno sposo che saluta la sua amata dal treno…

Come puoi intuire, le funzioni della mano sono molteplici, sia a livello motorio che sensitivo. Le più importanti sono:

Consente di afferrare gli oggetti

Il pollice, grazie alla sua abilità di opposizione, stabilizza l’impugnatura. Quest’ultima può essere:

  • di precisione: permette movimenti fini e precisi, come infilare un filo nell’ago, scrivere, allacciarsi le scarpe o tagliare;
  • di forza: permette movimenti grossolani e ampi, come strizzare un panno, sollevare pesi o impastare.

Permette di percepire stimoli tattili

Grazie alle innumerevoli terminazioni nervose è in grado di percepire la temperatura, la composizione superficiale e la forma di un oggetto con estrema precisione.

Funge da strumento di comunicazione

Alcuni gesti e segni sono parte integrante del nostro metodo di comunicazione, come il gesto del saluto, il gesto di affermazione o negazione, il gesto del bacio, etc.

La mano diventa infatti l’organo indispensabile per le persone sordomute, che grazie alla lingua dei segni, sono facilitati nella comunicazione.

La mano: pillole di anatomia

Vediamo ora insieme alcuni aspetti di anatomia: come è fatta la mano?

La mano è un organo complesso anatomicamente, poiché è caratterizzato da molte ossa molto piccole collegate tra loro da strutture e tessuti diversi: cartilagini, tendini, legamenti,borse, retinacoli, guaine e nervi.

Ossa, articolazioni e legamenti della mano

È composta da 27 ossa, che possiamo suddividere in tre regioni:

  • Carpo: le ossa carpali sono 8, disposte su due filiere. Quelle della prima filiera si articolano con radio e ulna, formando insieme l’articolazione del polso.
    Esse sono: scafoide, semilunare, piramidale, pisiforme, trapezio, trapezoide, capitato e uncinato (per ricordarle meglio memorizza questa soglia S S P P T T C U).
  • Metacarpo: le ossa metacarpali sono 5 come le dita della mano, ma non coincidono con esse; la regione del metacarpo coincide con il palmo e il dorso della mano. Collegano le ossa del carpo con le falangi, formando rispettivamente le articolazioni carpo-metacarpiche e metacarpo-falangee.
    Il primo metacarpo è quello corrispondente al pollice, e così via per tutte le dita.
  • Falangi: le falangi sono in totale 14 e costituiscono le vere e proprie dita della mano.
    Ogni dito possiede 3 falangi, comunemente chiamate in senso prossimo-distale falangi, falangine, falangette (praticamente le falangette sottostanno ai polpastrelli e alle unghie); collegate tra loro dalle articolazioni inter-falangee. Ciò non vale per il pollice che possiede solamente 2 falangi.

Varie combinazioni di legamenti, cioè strutture di tessuto connettivo fibroso, collegano le ossa della mano, come ad esempio: legamenti radio-carpali, legamenti intercarpali, legamenti carpo-metacarpali, legamenti inter-metacarpali, legamenti interfalangei, legamenti collaterali delle falangi.

Le ossa della mano

Muscoli, tendini e nervi della mano

I muscoli sono il motore della mano e delle dita; sono moltissimi così come moltissimi sono i movimenti e le funzioni della mano.

Anatomicamente si differenziano e classificano:

  • Muscoli estrinseci: sono tutti quei muscoli che hanno i due capi di inserzione su strutture differenti. Nella mano, il ventre muscolare è localizzato nell’avambraccio e attraverso il tendine si inserisce sulle ossa.
  • Muscoli intrinseci: sono tutti quei muscoli i cui capi di inserzione sono localizzati sulla stessa struttura, nel nostro caso le ossa della mano.

Muscoli Estensori Estrinseci

  • Estensore radiale breve del carpo
  • Estensore radiale lungo del carpo
  • Estensore ulnare del carpo
  • Estensore comune delle dita della mano
  • Estensore proprio dell’indice
  • Estensore proprio del mignolo
  • Abduttore lungo del pollice
  • Estensore breve del pollice
  • Estensore lungo del pollice

Muscoli Flessori Estrinseci

  • Flessore radiale del carpo
  • Flessore ulnare del carpo
  • Palmare lungo
  • Flessori delle dita della mano

Muscoli dell’Eminenza Tenar

  • Abduttore breve del pollice
  • Flessore breve del pollice
  • Opponente del pollice
  • Adduttore del pollice

Muscoli dell’Eminenza Ipotenar

  • Palmare breve
  • Abduttore del mignolo
  • Flessore del mignolo
  • Opponente del mignolo

Muscoli Lombricali

Muscoli Interossei

  • Interossei volari
  • Interossei dorsali

Per evitare la tensione a corda d’arco durante la contrazione, i tendini sono mantenuti in posizione da strutture in tessuto connettivo come guaine per le articolazioni interfalangee e metacarpo-falangee e retinacoli per l’articolazione del polso.

I nervi fungono da vie di comunicazione tra sistema nervoso centrale (SNC) e sistema nervoso periferico (SNP), tra cervello e mano.

La cute e i muscoli della mano sono innervati principalmente da 3 nervi del plesso brachiale: nervo mediano, nervo ulnare e nervo radiale.

Lesioni e patologie della mano

La mano è spesso soggetta a lesioni di tipo traumatico o a sindromi e patologie di tipo degenerativo.

Ti è mai capitato di sentire frasi come:

Ho dovuto mettere il gesso perché ho il polso rotto!

Mi hanno appena operato: ho fatto il tunnel carpale!

Ah, questa maledetta artrite mi sta deformando le dita!

Ti mostro ora come fare ordine e poter suddividere e classificare le affezioni che colpiscono la mano.

Si possono suddividere in base alla struttura colpita: osso, legamento, tendine e nervo.

Problemi alle ossa

  • Fratture del metacarpo e delle falangi
  • Fratture del polso:
  • Frattura dell’epifisi distale del radio
  • Frattura dello scafoide

Problemi ai legamenti

  • Distorsioni legamentose:
  • Lesione del legamento collaterale ulnare dell’articolazione Metacarpo-Falangea del pollice (Pollice dello sciatore)
  • Lesione dei legamenti collaterali delle articolazioni interfalangee
  • Lesione del legamento collaterale del polso
  • Lesione della Fibrocartilagine Triangolare

Problemi ai tendini

  • Lesione dei tendini flessori della mano
  • Lesione dei tendini estensori della mano
  • Dito a scatto (tenosinovite stenosante del tendine flessore delle dita)
  • Sindrome di De Quervain (tenosinovite dei tendini estensore e abduttore del pollice)
  • Sindrome di Dupuytren (retrazione dei tendini flessori delle dita)
  • Sindrome di Jersey Finger (avulsione del tendine flessore profondo delle dita)
  • Dito a martello (lesione del tendine estensore delle dita)

Problemi ai nervi

  • Sindromi canalicolari da compressione nervosa:
  • Sindrome del Canale Carpale
  • Sindrome del Canale Ulnare
  • Sindrome del Canale Radiale
  • Lesioni ai nervi della mano

Altri tipi di problematiche

  • Cisti o gangli del carpo
  • Artrosi
  • Artrite Reumatoide
  • Sindrome compartimentale di Volkmann

Conclusioni sulla fisioterapia della mano

La mano è un organo complesso nella sua anatomia e biomeccanica e allo stesso tempo è fondamentale in quasi tutte le azioni della vita quotidiana.

Quindi se hai un problema o hai subito un trauma alla mano, contattaci il prima possibile e il nostro Team saprà aiutarti.

Bibliografia

  1. Rehabilitation following carpal tunnel release.
    Peters S, Page MJ, Coppieters MW, Ross M, Johnston V.
    Cochrane Database Syst Rev. 2016;2:CD004158. Published 2016 Feb 17. doi:10.1002/14651858.CD004158.pub3
  2. Trigger Finger: Adult and Pediatric Treatment Strategies.
    Giugale JM, Fowler JR. Orthop Clin North Am. 2015;46(4):561‐569.
    doi:10.1016/j.ocl.2015.06.014
  3. Dupuytren’s Contracture: Current Treatment Methods.
    Feldman G, Rozen N, Rubin G. Isr Med Assoc J. 2017;19(10):648‐650.

Federica Chiarion

Sei interessato a questo servizio?

Scrivici o chiamaci per informazioni

Contattaci