Ciao, sono Federica Gallone e sono Osteopata e Personal Trainer.
Il mio percorso nasce dal mondo del movimento. Mi sono laureata in Scienze Motorie nel 2018 presso l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, approfondendo in particolare il rapporto tra attività fisica, benessere e salute della donna. La mia tesi era dedicata alla donna in menopausa e allo sport: un tema che ho continuato ad aggiornare negli anni e che porto ancora oggi nel mio lavoro, soprattutto nei percorsi di ginnastica e attività fisica rivolti alle donne che desiderano vivere meglio questa fase di cambiamento.
Con il tempo ho sentito il bisogno di ampliare le mie competenze e di prendermi cura della persona in modo ancora più completo. Per questo ho intrapreso il percorso di formazione in osteopatia, diplomandomi con qualifica D.O. nel 2023, dopo cinque anni di studio, pratica clinica e tirocinio supervisionato.
Nel mio lavoro integro l’approccio osteopatico con le competenze legate all’esercizio fisico, alla postura e al movimento. Mi occupo di trattamenti osteopatici e percorsi personalizzati per problematiche come cervicalgie, lombalgie, dorsalgie, cefalee, tensioni muscolari, disturbi legati alla postura lavorativa, problematiche temporo-mandibolari, disturbi gastrointestinali e sintomi muscolo-scheletrici collegati a stress o sovraccarico.
Ho maturato esperienza anche nel lavoro con sportivi, persone anziane, adolescenti e lavoratori che mantengono posture prolungate durante la giornata. Nel tempo ho approfondito inoltre il linfodrenaggio profondo, il kinesiotaping e l’approccio osteopatico alla clinica gnatologica e alla salute della donna.
Credo molto nell’importanza di rendere il paziente parte attiva del proprio percorso. Per questo, quando utile, affianco al trattamento osteopatico esercizi posturali, antalgici e terapeutici, anche ispirati al metodo Mézières, con l’obiettivo di aiutare la persona a mantenere nel tempo i benefici ottenuti durante la seduta.
Per me il corpo è fatto per muoversi. Il trattamento può aiutare a ridurre tensioni, dolore e limitazioni, ma il movimento, adattato alle possibilità di ciascuno, è spesso una parte fondamentale del percorso di benessere.
Mi descrivo come una persona empatica, attenta all’ascolto e al benessere psicofisico del paziente. Mi piace lavorare in team e confrontarmi con altri professionisti, perché credo che uno sguardo condiviso permetta di accompagnare meglio ogni persona nel proprio percorso.
Nel mio lavoro cerco di non vedere mai il paziente come “un problema” o “un numero”, ma come una persona nella sua globalità, con una storia, delle abitudini, dei bisogni e degli obiettivi da rispettare.
